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Incontro tecnico rivolto ad enologi e produttori vinicoli svolto il 2 dicembre scorsoTecniche e opportunità per valorizzare il vino Amarone della Valpolicella

Lo scorso 2 dicembre si è svolto a Sant’Ambrogio di Valpolicella (VR) l’incontro tecnico rivolto ad enologi e produttori vinicoli dal tema “Tecniche e opportunità per valorizzare il vino Amarone della Valpolicella”. Scopo dell’incontro organizzato da Lallemand e dal Centro per la Sperimentazione in Vitivinicoltura della Provincia di Verona, con la preziosa collaborazione della ditta Francy Oenology, era aggiornare i tecnici sulle ultime novità della ricerca viti-enologica dal vigneto alla cantina fino al mercato del vino, il tutto focalizzato sull’Amarone della Valpolicella. Le fermentazioni vinarie in condizioni difficili è stato il tema trattato da Antonio Palacios Garcia, dell’Università della Rioja in Spagna, che ha esposto alcuni accorgimenti per la corretta gestione della fermentazione alcolica nei vini passiti, con un focus sull’esperienza spagnola nella produzione dei pregiati passiti andalusi quali l’Amontillado, l’Oloroso e il Pedro Ximénex. Paola Vagnoli, responsabile Lallemand Italia, ha presentato una relazione di grande interesse sui batteri malolattici e sulle esperienze svolte in collaborazione con l’Università e la Provincia di Verona, per gestire in modo prevedibile questo processo microbiologico nelle condizioni spesso proibitive dei vini Amarone. Le molteplici attività sperimentali svolte in vigneto e in cantina dal Centro per la Sperimentazione in Vitivinicoltura della Provincia di Verona sono state efficacemente esposte da Emanuele Tosi. La relazione ha messo in evidenza come le ricerche in corso, relativamente alla riscoperta e alla valorizzazione di vitigni veneti rari o dimenticati e il miglioramento del processo di appassimento, con particolare riguardo all’influenza della “muffa nobile” sulla qualità aromatica del vino Amarone, possano rappresentare un’utile strumento per il miglioramento delle produzioni enologiche a denominazione d’origine della Valpolicella, nel pieno rispetto della tradizione e del territorio. A conclusione, Jamie Goode, giornalista enoico di livello internazionale, ha fornito un’efficace sintesi del mercato inglese del vino e delle potenzialità di crescita dell’Amarone nel prossimo futuro. La degustazione finale ha positivamente impressionato il giornalista britannico: “La mia presentazione al termine dell’incontro trattava il posizionamento del vino Amarone nel mercato inglese dei vini rossi Superpremium. Abbiamo degustato dei vini eccellenti da vitigni Castelrotto, Spigamonte, Bressa, Turchetta e Corbina. Il meeting mi è sembrato un successo, con un pubblico competente e in ottima sintonia”.


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