Documenti tecnici

UNO SPECIFICO CEPPO DI LB. PLANTARUM AD ELEVATA EFFICIENZA PER MALOLATTICHE IN COINOCULO

L'impiego di un nuovo Lb. plantarum selezionato è un'opzione che permette di coniugare un'efficace dominanza ed una rapida cinetica di fermentazione malolattica durante la fermentazione alcolica. Questa nuova coltura non produce acido acetico da glucosio e fruttosio ed è pertanto adatta ad un impiego in coinoculo anche in condizioni di pH elevato.   Articolo pubblicato sull'Enologo Luglio-Agosto 2017

Wine expert: controllare il Brett con i batteri

Il biocontrollo dei microrganismi contaminanti con alcuni batteri enologici selezionati rappresenta un'opzione non chimica e sicura per gli enologi. La popolazione di Brettanomyces e la conseguente produzione di fenoli volatili può essere controllata gestendo con attenzione la fermentazione alcolica, utilizzando il lievito adeguatamente reidratato e nutrito, e la fermentazione malolattica usando il giusto ceppo batterico selezionato in coinoculo o in inoculo sequenziale. Quando il livello di contaminazione da Brettanomyces è elevato, è consigliabile fare il co-inoculo dei batteri in quanto questo consente di limitare la proliferazione del Brett sin dalle prime fasi di lavorazione assicurando un biocontrollo di sicura efficacia e consentendo la piena espressione organolettica del vino senza alcuna influenza legata ai fenoli volatili. The wine expert n.10

I batteri malolattici

Raccolta di Pubblicazioni Tecnico Scientifiche da Riviste Enologiche Italiane Raccolta Lallemand pubblicazioni batteri

Risparmio energetico in cantina? Questione anche di lievito

I risultati di uno studio volto a valutare e quantificare  il potenziale risparmio energetico ottenibile grazie a una gestione sostenibile del processo di fermentazione del vino base spumante e all’uso di un nuovo lievito (Lalvin ICV Okay) , caratterizzato dalla capacità di adattarsi a un ampio intervallo di temperature e dalla bassa produzione di SO2. L’impiego di Lalvin ICV Okay  permette di ottenere  vini di alta qualità fermentando a temperature meno restrittive e, dunque, di risparmiare energia fornendo così un vantaggio economico per il produttore. Inoltre, l’impiego di tale lievito permette di ottenere un processo di vinificazione più sostenibile, con bassa produzione di SO2, basso consumo di energia e di conseguenza di proporre strategie di etichettatura ecologica e politiche di premium price che danno al prodotto un grande valore aggiunto, rappresentando così un vantaggio anche in termini di marketing. Lavoro pubblicato su Corriere Vitivinicolo nell'ambito del progetto Tergeo Lavoro pubblicato su American Journal of Enology and Viticulture

L’influenza dei batteri enologici sul profilo sensoriale dei vini bianchi: dalla scienza alla degustazione

di Anthony Silvano, Magali Deleris-Bou , Sibylle Krieger-Weber   Quali composti sensorialmente attivi vengono prodotti durante la fermentazione malolattica e quali possono contribuire positivamente alle caratteristiche organolettiche dei vini bianchi? Recenti studi condotti su Riesling e Chardonnay hanno analizzato questi aspetti contribuendo a una migliore comprensione dell'impatto organolettico di differenti ceppi batterici selezionati.   Articolo pubblicato su OICCE TIMES, n.68 - Autunno 2016
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